domenica 4 novembre 2012

Carmen Russo e Luciana Litizzetto: bugie e demagogia


Le questioni sono due: la prima è che Carmen Russo, di anni 53, ha deciso di diventare madre con un'ovodonazione e ora, incinta e giustamente esaltata, sta erroneamente mercificando questa sua scelta di successo concedendo interviste a destra e a manca e, soprattutto, nascondendo la realtà.

È ovvio che condivido la sua scelta di fare l'ovodonazione, anche se 53 anni mi sembrano un po' tantini. L'ho sempre detto e lo ribadisco: non sono per la maternità a qualsiasi età.

Comunque. Il punto è che Carmen Russo non dice la verità. Lei, che con coraggio parla del suo calvario lungo sette anni di ricerca di un figlio, (ma se stanno insieme da 30 anni non potevano pensarci prima?!.... vabbè, è vero le meccaniche di coppia sono strane, però…) non ha poi il coraggio di dire la verità fino in fondo e continua a parlare di FECONDAZIONE ASSISTITA e di preghiere, quando noi ben sappiamo che a 53 anni, di certo già in menopausa, l'unico modo per diventare madri è praticare l'ovodonazione.

È vero, parlare di ovodonazione in Italia è difficile. Ma allora perché sbandierare questa gravidanza? Perché mischiare le carte in tavola? Carmen Russo non fa un bel servizio alle donne che cercano una strada alternativa per diventare madri e che non conoscono l’ovodonazione. Al contrario, finte spiegazioni di questo tipo rischiano di generare nelle persone che non conoscono l’inseminazione eterologa false speranze sull’omologa.

Meglio sarebbe stato tacere, far passare il tutto un po’ più sotto silenzio. Godersi questa meravigliosa esperienza senza voler fare lezioni in giro su come è possibile diventare madri a 53 anni.

La seconda questione è la Litizzetto. Direi che ha marcato malissimo. Che la sua “satira” su Carmen Russo, se così vogliamo chiamarla, è stata gratuita e cattiva. Cosa c’è di divertente nello scherzare sulle sofferenze di una donna che, vabbè, sarà pure superficiale, mentirà pure sulla tecnica utilizzata, ma comunque ha impiegato sette anni a coronare il proprio sogno di maternità? Nulla. Tanto più se non si è colto il fulcro della questione (al limite poteva aver senso informarsi meglio e ironizzare sulla tecnica di cui la soubrette parla…). Tanto più se l’alternativa proposta è l’adozione. Ma come si fa – lei proprio lei che ha due bambini in affido – a tirare in ballo quella frase demagogica e falsaVuoi un figlio a tutti i costi che non ce la fai più? È pieno il mondo di istituti di bambini abbandonati, io lo so perché l'ho fatto, fai così invece di sfondarti di ormoni"??!

No, Luciana ti prego. Non puoi cadere così in basso. Allora di adozione non sai niente, allora sono vere le voci per cui sei stata favorita nell’affido. Eh sì, perché la fortunella in questione ha scelto l’affido non potendo adottare (non è sposata con il suo compagno e la legge non lo consente), ma le hanno proposto – guarda un po’ – due bambini i cui genitori hanno perso la patria potestà  e che poi non sono stati dati in adozione, cosa più frequente in questi casi, visto che l’affido è in genere una soluzione temporanea, come si intende facilmente dal termine stesso. Lei invece ha ottenuto la tutela dei ragazzi, quindi resteranno con lei di sicuro fino a 18 anni. Da maggiorenni potranno poi scegliere se  restare o andarsene (ma mi sembra davvero difficile che scelgano la seconda ipotesi visto il legame creato negli anni….).

Una soluzione felice, per la Litizzetto, il suo compagno e, soprattutto i ragazzi. Visto che spesso i bambini che vanno in affido ad una famiglia poi non possono essere adottati dalla stessa, costretti a cambiare di nuovo famiglia e ambiente. Grosso buco legislativo presente in Italia.

Però, cara Luciana, dovresti sapere quanto è difficile adottare, oggi, in Italia. Dovresti sapere che l’adozione in Italia è diventata un percorso a ostacoli dai costi – oltretutto – non indifferenti.  E che non è poi cos vero che ci siano tutti questi bambini in attesa di essere adottati. O meglio: i bambini soli, abbandonati, che vivono in condizioni precarie e di grande deprivazione affettiva sono moltissimi. Ma quelli monitorati dai servizi sociali locali e quindi – dopo il processo di verifica della loro situazione familiare, dichiarati adottabili, sono pochissimi.

Inoltre, grazie al miglioramento delle situazioni nei paesi d’origine, i bambini che vengono instradati nell’adozione internazionale, sono fortunatamente sempre meno. E sono soprattutto i più grandicelli e le fratrie numerose. Questo non vuol dire nulla, è ovvio. Se hai deciso di accogliere un figlio, se hai deciso di diventare genitore in questo modo diverso che è l’adozione non dovresti fare tanti distinguo. Ma sappiamo bene quanto possa essere faticoso riuscire a creare una relazione con bambini già grandi oltre che feriti da traumi di abbandono o violenze. E che non tutti se la sentono di adottare due o tre bambini. L’adozione comporta un lungo e spesso frustrante percorso – come io stessa ho potuto sperimentare – di colloqui con i servizi sociali e con gli enti internazionali che fungono da intermediari tra la famiglia adottiva e i servizi sociali dei paesi d’origine. Di scelte continue: dalla disponibilità sull’età a quella sulle malattie “accettate”, dalla preferenza sul paese alla fiducia da accordare a un ente (in Italia ce ne sono più di 50). Un tourbillon di riflessioni, colloqui, decisioni ed emozioni che possono durare anche 3-4 anni e che mettono a dura propria il desiderio della coppia.

Ho diversi amici che hanno adottato, e alcuni che stanno cercando di adottare ora. Una di queste coppie – proprio quando ha terminato l’iter con i servizi e ha ottenuto il decreto che li abilita all’adozione internazionale – sta mettendo in dubbio la propria scelta: troppe decisioni da prendere, troppe pressioni da parte degli enti sui paesi, sulla scelta di bambini con grossi handicap….  Alla fine sono andati in confusione. E iniziano a chiedersi: ma ne vale la pena?!!

Ecco, cara Luciana, mi sembravi una persona intelligente. Con quelle battute lì, però, non lo hai dimostrato. E non hai colto il fulcro della questione. Qual è il problema? Fare la cura preliminare per l’inseminazione o l’età? Cos’hanno di così sbagliato questi ormoni?!!! Spiegaci meglio, vorremmo capire. Perché, le donne che scelgono l’inseminazione omologa o eterologa, sono secondo te mamme di serie B? Vorremmo davvero capire cosa ti manda tanto in tilt. No, non ci sono schiere di bambini dietro l’angolo che aspettano di essere adottati. Questa è solo demagogia. Te lo dice una che c’è passata e che è diventata mamma con l’ovodonazione a 45 anni. E non è che si decida, di punto in bianco, di diventare madri a 40 o 50 anni. In genere alle spalle di donne e di coppie che fanno queste scelte c’è un percorso lungo e penoso. E tanta fatica per trovare le informazioni giuste.

Allora, visto che sei una persona famosa e teoricamente informata, potresti farci un piacere: dare almeno le informazioni giuste, in modo che qualcosa di vero arrivi nelle case degli italiani e di chi vive il dramma di una mancata maternità.

 

55 commenti:

  1. Finalmente non mi sento più una voce stonata quando sostengo che, pur desiderando un figlio con tutte le mie forze, non andrei avanti ad oltranza! Quando ho saputo che il marito della Russo e' di qualche anno più grande di mio padre...., conoscendo i problemi che già oggi ha mio padre (e non creò che Enzo Paolo T sia stato graziato in tutto dalla natura).... Beh qualche perplessità su questa scelta l'ho avuta, chiaramente si tratta di scelte personalissime e non sindacabili.... Mi limito a dire "non lo avrei fatto (forse)"!
    Di una cosa sono CERTISSIMA mai avrei contribuito a diffondere false e fuorvianti informazioni cosicché le donne (anche quelle interessate alla pma ma ancora "inesperte") possano pensare che "con la pma si risolve tutto", "la pma ti fa diventare mamma a 53 anni"! A parte il fatto che questa equazione pma=bimbo in braccio non esiste a qualsiasi età, meno che mai a 53 anni quando i tuoi ovociti sono fuori gioco da circa 13 anni se non più!
    Cara Carmen, hai deciso di passare da un contenitore vuoto all'altro.... Almeno cerca di riempirlo con un po' di corretta informazione a favore di tante donne che si sono fatte una "cultura" a suon di sofferenze, altalene sospese tra ansie ed aspettative, fior di quattrini versati alle casse dei centri esteri dopo che a quelli italiani! Volevi recuperare un po' dei soldi spesi? Potevi farlo parlando del problema delle tube chiuse di cui pare tu sia affetta!
    Ma soprattutto potevi stare zitta tu e la tua ginecologa.... Come avevi fatto per ben quattro mesi! Non volevi parlare di ovodonazione (scelta condivisibilissima!) bene non parlare di nulla facendo credere... La prima a mia suocera (una delle tante componenti di quel pubblico che assiste alle trasmissioni a cui partecipi da ospite) che con l'aiuto del Signore il miracolo arriva! Sicuramente il Signore ti ha aiutata ma non come pensa mia suocera....
    Cara Lucianina, ho sempre nutrito grande simpatia per te reputandoti una donna intelligente oltre che ironica anche se a volte un po' boccaccesca... Ma darmi della gallina proprio non te lo permetto! Ma sai quanto equilibrio mentale, intelligenza (questo me lo devi permettere!), forza ci sia in noi "galline" che non accettiamo passivamente la natura matrigna che ci ha volute difettose?? Molto più comodo sarebbe stato piangere addosso al proprio triste destino ed in maniera arrendevole gettarsi nell'adozione facendo vedere al mondo di essere capaci di trasformare una sfortuna in un gesto di umanità cogliendo il plauso di tutti! NOOOO Lucianina, non sai quanto queste galline siano toste e se imboccano la strada dell'adozione non è per evitarsi di "sfondarsi di ormoni", per cercare un percorso meno tortuoso (perché tanto l'adozione non lo è.... Basti dire che i mii genitori a 40 anni devono darmi il consenso!! E se non sono faverovevoli?), una scorciatoia perché l'adozione non è' neppure questa.... Lo fanno perché sono pronte ad una genitorialita diversa ne' migliore ne' peggiore di quella biologica!
    Speravo che ieri sera ti scusassi o solo ti spiegassi meglio invece... Non è successo nulla x te! Mi spiace Lucianina mi sei scaduta tanto.... Firmato Alice, Una gallina neppure capace di fare uova sane costretta a farsene regalare uno da una giovane pollastrella cresciuta in un gallinaio straniero!

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    1. Cara Midori, grazie per essere intervenuta su questo argomento vergognoso. Ciao Lilla

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    2. Alle esaustive vostre argomentazioni io vorrei aggiungere una riflessione. La sterilità non si accompagna alla santità. Perché, se non me la sento, devo andare ad adottare un bambino di cui non so' nulla. I traumi subiti alla nascita o negli anni immediatamente successivi non si recuperano! Se posso provare la gioia della gravidanza grazie all'eterologa, ci voglio provare. Non devo sentirmi in colpa perché desidero essere felice e avere anche io ci che la natura bastarda voleva negarmi. Ho 35anni aspetto due gemelli dopo 4 tentativi omologhi in Italia da quando avevo 29 anni!! Sono finalmente di nuovo felice.

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    3. E'facile fare moralismi.ognuno di noi e'un modo a se'.la mancanza di un figlio puo essere vissuto come una tragedia come pure il contrario.chi siamo per giudicare? Io desidero un figlio da tanti anni fecondazioni.ovodonazioni falite tante.difficilissimo anche adottare .calvario .chi puo giudicare?se potessi avere un figlio anche a 50anni? La mia vita avrebbe un senso.

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  2. Eh si, cara Midori, bisogna far sentire la nostra voce, eccome!
    La mia idea è che visto che il tuo blog è stato citato su un numero del "Venerdì" di Repubblica, perchè non scrivere alla loro redazione affinchè Lucianina e la Carmen Russo possa leggere i nostri commenti? E' un mio suggerimento! Sarebbe necessario che queste persone che si appropriano "pericolosamente" di uno strumento tanto delicato e importante come la Tv possano rendersi conto quanto è delicato e poco democratico parlare di un argomento come questo dell'Ovodonazione. E' molto più semplice fare della stupida ironia sulla sfortuna degli altri e, laddove, delle altre donne che nulla fanno di male al mondo solo perchè vgliono diventare mamme. Ma si, addottiamo, perchè no, magari ci aiuta lei, cara Lucianina, ad affrontare tutti i problemi e gli ostacoli che comporta un'adozione in Italia. Ma che strane le donne, sono solidali solo con chi si sentono alla pari ma, se fai un'altro percorso, sei motivo di critica e di astio per le scelte che la vita ci costringe a fare. La nostra sfortuna è essere nate in Italia...ma che strano paese!
    Quando capirete, care donne, che prima bisogna informarsi e poi imparare a "rispettare" la vita degli altri...perchè non si sa mai, oggi sei convinta che la tua idea è giusta ma un domani potresti ricrederti! La vita è colma di sorprese e la mia vita è preziosa, perciò ho deciso di scrivere in anonimo per difendermi dall'ignoranza e dalla cattiveria di queste persone come la Littizzetto e i mezzi di comunicazione di massa.
    Il fatto che la Carmen Russo non dica la verità non è criticabile perchè io stessa non ho detto la verità a nessuno per difendere me stessa e mia figlia, ma... che vada in giro a vantare una fertilità ormai persa da anni e pagare una Ginecologa per dire una gigantesca bugia è veramente vergognoso. La Russo è una donna bionica, caspita! Non me ne ero mai accorta!
    Piuttosto che farsi portavoce di un tema così delicato come l'Ovodonazione ha preferito inventarsi questa storia. Felice lei! Tanto fra qualche anno sarà inevitabile la divulgazione di questo tema, forse le generazioni successive verranno a conoscenza dei fatti molto naturalmente e tutto verrà a galla e capiranno quanto le loro mamme e le loro nonne erano tanto ignoranti e bigotte.
    Mi dispiace per Alice, per il suo dolore, per la sua delusione, questo è più importante di altro, la sua amarezza e quella di Eugenia che malgrado l'esito negativo ha deciso di riprovarci. Siete e siamo molto coraggiose per riuscire ad affrontare tutto ed...in silenzio!
    Per quanto mi riguarda può cadere il mondo ma la felicità di avere avuto la mia bambina non verrà scalfito dalla stupida comicità della Littizzetto. A Carmen Russo faccio i miei auguri ma anche i mei complimenti per le sue bugie che come altre continuano a danneggiare le donne stesse. Grazie Carmen!!!
    Lilla quando partirai per Praga? Chi è la tua collaboratrice della clinica che ti segue? Fammi sapere.
    Giulia

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  3. Care amiche,
    E grazie Alice per aver posto tra parentesi quel "forse" dopo aver detto: "non lo avrei fatto"; dimostra molto rispetto per la vita e le scelte del prossimo, un rispetto che non sempre si trova.
    Io che non sono tanto lontana dalla età della Carmen Russo, tante cose non avrei pensato di fare, fino a sette anni fa non avrei fatto una FIVET (ammetto non sapevo neanche bene di cosa si trattava), e ne ho fatte 5, fino a due anni fa non avrei fatto una ovodonazione e ne ho già fatte due;
    così come non è stata una mia scelta avere un a figlio a questa età, mi ero data come limite massimo prima 35 anni, poi 40, poi 45 ed ora ho compiuto i 46 e mi rendo conto che il desiderio è il medesimo nulla è cambiato ed imporsi quei limiti non è servito a niente.
    Certamente tante volte, ed ancora oggi a dire il vero, penso che se mai avrò un figlio, avrà una mamma ed un babbo che in teoria qualche problemino di salute in più potranno avere, in teoria perché in pratica se penso alla mia esperienza personale vedo la mia mamma che mi ha avuta sì giovanissima ma già a 35 anni ha iniziato ad avere problemi seri di salute ed una zia che ha avuto 2 gemelli a 42 anni e che ancora oggi gode di ottima salute, ripenso purtroppo a due amiche che a 36 anni hanno lasciato questo mondo lasciando bambini piccolissimi...
    Questo per dire che se ci avventuriamo su questo terreno davvero non ne usciamo ..
    Non contesto quindi le madri ultra cinquantenni, già tante volte l'ho ripetuto, penso che ci siano donne che anche a 20 o 30 anni possano essere per tanti motivi madri peggiori di noi molto attempate... Ognuno penso o spero deve conoscere i suoi limiti, le sue possibilità, io non mi sentirei una madre peggiore di quella che potevo essere 7 anni fa, anzi, ora sarei una madre molto più consapevole del grande dono che è avere un figlio, molto più attenta, molto più aperta mentalmente di tante ventenni...
    Quindi, ripeto, grazie per quel..forse...
    Eugenia

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  4. SEGUE

    Per tutto il resto sono indignata come sempre.
    Parlare di ovodonazione ammetto non è facile, anzi, ma parlarne in questo modo è dannoso, sarebbe meglio tacere.
    Passa come sempre un messaggio sbagliato e..capriccioso...le quarantenni si svegliano, vogliono un figlio, non ci riescono naturalmente e si affidano alla PMA omologa o, peggio ancora, capriccio dei capricci, eterologa.
    Ammesso che ci possono essere donne che trovano il compagno ideale a 40 anni, non vedo nulla di male, dobbiamo tenere conto che sono molte di più quelle che il figlio lo hanno cercato anche prima, lo hanno anche perso con aborti ripetuti, sono sterili loro, o non dimentichiamo, i loro compagni, per i motivi più disparati, oppure sono portatrici/ portatori di gravi malattie genetiche.
    Lo torno a ripetere la sterilità o infertilità è una malattia.
    Donne anche il discorso delle tube va indagato con cura, non è vero come è stato detto in televisione che attorno ai 40 anni è facile che le tube siano chiuse, possono essere chiuse anche molto prima, fin dalla nascita o chiudersi in conseguenza di banali infezioni asintomatiche e i ginecologi che non si occupano espressamente di PMA non se ne curano e comunque anche i protocolli legati alla infertilità se ne curano dopo almeno 3 tentativi di IUI....accertatelo prima!!!!
    La Carmen Russo ha perso una buona occasione per stare zitta.
    Io sono contentissima per Lei che cerca questa gravidanza da molti più anni dei 7 che dice, ma se si è sentita di condividere questa gioia con il pubblico doveva avere anche il coraggio di non dire bugie e passare false informazioni...le persone comuni sanno poco o niente di tecniche di fecondazione assistita e quindi possono benissimo pensare che sia possibile congelare decine e decine di ovociti per lunghissimi anni..noi sappiamo bene che fatica si fa a produrre qualche ovocita maturo, ma lo sappiamo sulla nostra pelle...
    Quindi o taceva, e la potevo capire benissimo, o deciso di esporsi non poteva esimersi dal dare giuste informazioni...addirittura fa nome e cognome della dott.ssa che l'ha avuta in cura e dell'istituto, che ottima pubblicità per l'IVI!!! Che consente alla diffusione di false informazioni...ma trattandosi dell'IVI ..tutto è possibile...
    Per quanto riguarda la Littizzetto, non ho parole, al di lá che è molto sgradevole la satira su questioni che investono la salute, i sentimenti e le emozioni degli altri, dare delle galline a noi donne difettose mi sembra troppo! Come si permette! Ma cosa ne sa lei è cosa ne sanno le persone in genere di quanta sofferenza c'è nella nostra vita? Di quale calvario è questo percorso, di quanta forza e determinazione ci vuole per proseguire? Di questo non se ne parla mai, sembra che ogni tecnica di PMA sia un gioco...ma quante lacrime abbiamo versato noi è i nostri compagni ?
    Anche su questo aspetto la cara Carmen glissa....almeno su questo poteva mandare un messaggio chiaro!
    Meglio ha fatto a questo punto la Nannini che è stata molto più discreta, ed anche il suo percorso non è stato uno scherzo, di gravidanze ne ha perse più di una!!!
    Sì Giulia varrebbe la pena fare qualcosa, non so se la tua idea sia "tecnicamente" possibile...ma è una bella idea!!!
    Un bacio a tutte.
    Eugenia

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    1. Care amiche
      io dopo l'intervista di Domenica alla Carmen Russo, volevo contattare Barbara D'urso tramite e-mail, purtroppo ho già provato una volta a farlo ma attendo ancora la risposta ( su altro tema)!
      Cara Midori, ti prego cerchiamo di far sentire la nostra voce perchè è troppo importante aiutare altre donne meno fortunate a capire che anche l'ovodonazione può essere una strada percorribile per realizzare il loro desiderio di essere madre (ma ciò vale anche per i padri), aiutiamole ad essere informate sul percorso da affrontare, aiutiamole a capire che il figlio è di chi lo cresce e gli dà dei principi e dei valori, lottiamo contro l'ignoranza che regna sovrana su questo argomento e lottiamo perchè anche in Italia certi trattamenti siano possibili ed accessibili a tutti; vorrei vedere le donne di chiesa che non sono a favore dell'ovodonazione se non potessero avere dei figli.
      Alla trasmissione della Barbara D'urso c'era una donna della politica a discutere contro Carmen Russo e quando ha provato a parlare di ovodonazione e delle problematiche che ne conseguono ( costi, divieto in Italia,) è stata subito bloccata ed è questo che ho trovato vergognoso dell'intervento in TV e sui giornali di Carmen Russo: la falsa informazione. Sono molto felice per lei e suo marito, ma poteva semplicemente 1annuncio in quanto personaggio pubblico come hanno fatto la Nannini e la Pausini (7anni dicono !). Trovo ingiusto e crudele illudere persone che a 53 anni si possa rimanere incinta per opera divina più fecondazione assistita! Capisco che si anecessario tutelare i figli ma almeno non FARE FALSA INFORMAZIONE!!!!!
      Cara Giulia, riguardo a me, come ho scrittio nel vecchio post, la mia coordinatrice è Simona Mandova; per quanto riguarda il mio transfer ho deciso per scaramanzia, come già facevo per gli esami all'università, di tenere per me il giorno del transfer...e forse anche per contenere la mia già elevata agitazione di questo periodo! Mi auguro che capirete. Ribadisco che alla Gennet almeno dal punto di vista umano sono eccezionali e che anche per quanto
      riguarda le cure, ho notato differenze rispetto a quelle che avrei dovuto fare all'ivi; questo non so se sia positivo o meno, migliore o peggiore, però differenze esistono.
      Cara Eugenia, hai inviato la documentazione? Ciao a tutte lilla

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    2. Dimenticavo: grazie a midori per il bel messaggio del 2 novembre.
      E una precisazione riguardo alle tube: le tube non è che si chiudono con il passare dell'età; possono essere chiuse dalla nascita e non saperlioo inseguito ad un a infezione come per esempio la candida: quindi sarei davvero contenta che chi fa informazione e si vanta di essere uno stimato giornalistas, iniziasse a fare informazione e informazione corretta; a tutte le donne in contatto con questo blog dico invece: se non riuscite a rimanere incinta, rivolgetevi subito ad un ginecologo specializzato in fertilità, per non perdere inutile tempo e poter effettuare immediatamente esami corretti. Ciao a tutte e grazie per i messaggi e come dice Midori cerchiamo di essere il più positive possibile!!! lilla

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    3. Buonasera ragazze,
      Per non farci mancare nulla... Vi saluto dalla sala di attesa del dentista! Sono giorni che mi martellano la mente ed il cuore le parole di Penelope Cruz pronunciate alla presentazione del film "Venuto al mondo", come se lei fosse stata capace di tradurre a parole un mio sentire "Una donna sceglie di non avere figli e vive bene senza, una donna sceglie di avere figli e non li ha e da quel momento non esiste null'altro, solo sofferenza"! Non vedo l'ora di piangere alla visione di quella donna che tante emozioni mi ha dato leggendo il libro ed ancora non ero entrata nel vortice Pma! A questo proposito... Vado a Praga a marzo, ho versato ieri la caparra x la ricerca della donatrice! Un bacio scappo la poltrona delle torture mi aspetta. Alice

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  5. Brava Alice...
    Io a Praga ho già prenotato la prima visita a gennaio..... La prima visita voi non la fate? Avete mandato solo i documenti, e per tutte le altre decisioni relative al trattamento come vi accordate? O andate per la prima visita a marzo?
    La mia coordinatrice è Pavlina e la tua? ...
    A proposito del libro....io non ho avuto il coraggio di leggero....troppo dolore...è non penso proprio che riuscirò a vedere il film....
    Quelle parole esprimono tutto ciò che sento...
    Un bacio Alice...è spero che dal dentista sia andato tutto bene!!!!
    Eugenia

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    1. Ciao Eugenia,
      Noi non andremo per la prima vita avendo mandato tutti gli esami e le cartelle dei dieci transfer precedenti ed essendoci confrontati sugli stessi telefonicamente (sia ad agosto, quando ero "combattuta" su quale centro indirizzarmi, sia nei gg scorsi).
      Avevamo pensato comunque di approfittare di un week end per fare uno spermiogramma presso il loro laboratorio ma il costo dei voli dalla Sicilia (anche in virtù del fatto che l'aeroporto di CT sarà chiuso sino alla prima sett di dicembre) e' proibitivo, mentre si vola da Malpensa con easy jet o Air one con poco (magari può tornare utile a qualcuna)!
      Giorno 24 farò un controllo dal gine che mi ha operata a giugno... Non so se augurarmi che trovi in utero una "spiegazione" a quano accaduto (così da dire "non è' data per questa ragione") oppure restare senza risposta all'ennesimo negativo!
      Sino ad oggi sono stata seguita da Lenka (persona squisita e disponibile) che da gennaio lascerà il servizio di coordinamento delle pazienti internazionali (dovrebbe poi svolgere un'attività di guida per le pazienti stesse) e dovrei essere seguita da Laura! Mi ero affezionata a Lenka e mi dispiacerà non averla ancora al mio fianco!
      Dimenticavo.... Con il prossimo ciclo testerò il piano terapeutico di prova!
      Notte cara.... Alice!
      P.s. Avete presente la gengivite gravidica???? Bene a me viene dopo ogni tentativo, effetto degli ormoni che assumo! La tollerò finché non mi infiamma i nervi e poi mi fa scoppiare la testa il cui equilibrio è sempre più precario e le crisi sempre più frequenti!

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  6. Care amiche, come sempre grazie a voi di esserci e di esser sempre aggiornate e pronte a mettervi in prima linea sulle questioni scottanti.
    Giulia, il blog era stato citato perché io avevo inviato un'email al giornalista di una precisa rubrica. Sto pensando a come far sentire la nostra voce su questo dibattito Carmen Russo - Litizzetto, ma non è facile trovare la persona giusta e, soprattutto, i contatti reali!!!
    Lilla ha provato a scrivere alla redazione del programma tv ma non le hanno risposto, perché si tratta di email generiche...
    Eugenia, io non giudico mai, esprimo una mia opinione. L'ho detto più volte: non amo concettualmente le maternità oltre i 50: il rischio è di dare meno ai figli - non intendo meno affetto o meno possibilità - ma... c'è un discorso di età, di gap generazionle, di forze fisiche, e anche di immagine che, se non pesa alla mamma, può pesare al figlio. E la cosa più importante è il dubbio di riuscire ad accompagnare i nostri figli un po' più in là dei 18 anni... Questo non vuil dire. Sappiamo che poi la vita regala una splendida salute e uno spirito giovane a genitori attempati e tanti problemi a mamme giovani. Però sempre meglio prevenire. Detto questo, se una donna se la sente, lo faccia. Ma sempre ben considerando le conseguenze pratiche.
    Comunque sono felice per la tua scelta. E anche per quella di Alice!!!
    Sì, Alice,anche a me era piaciuto molto quel romanzo e h colpito anche me la frse di Penelope Cruz. Trovo però il film che ne è stato tratto - in uscita - sia eccessivamente pubblicizzato... Sempre la solita lobby guidata da Castellitto (bravo professionista, per carità, ma quante cose fa?!!).
    Lilla, grazie a te e soprattuttoin bocca al lupo per il transfer.
    Giulia, no, la nostra gioia non ce la toglie nessuno. Garantito. E neanche le nottate in bianco (i denti? mal di panzia? io oggi sono uno zombie, e meno male che la PC è una che in genere dorme....)
    Un abbraccio a tutte.
    Midori

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  7. Scritto un lunghissimo post... Perso!
    Ne valeva la pena x cui domani lo riscrivo... Data l'ora ripeto solo che concordo sull'eccessiva sponsorizzazione del film così come non mi piace "l'azienda a conduzione familiare" : la moglie scrive, il marito fa il regista, il marito ed il figlio recitano... Mi fa venire in mente l'agriturismo! Coltiviamo i nostri prodotti e ve li somministriamo a cena secondo le nostre ricette! Nessuna variazione a tema ne' reinterpretazione della ricetta originale secondo un gusto nuovo.... Così magari risparmiamo pure o meglio i guadagni restano in casa! Alice che corre a dormire (ma ritorna domani con il post perso)
    P.s. Che piacevole la vostra compagnia!!! Sto bene con voi!

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    1. Ci riprovo anche se in maniera più sintetica (sono al lavoro dove solo ora alle 15.55 sto x fare una "pausa-pranzo")!
      Come Midori anch'io vedo un limite oltre il quale non metterei al mondo un bambino e non perchè non potrei dargli amore oltre qul limite anagrafico ma perchè penso che potrei dargli solo quello (e non basta!) e non neppure per quanto tempo ancora.
      Se ci pensate Enzo paolo Turchi se fortunato vedrà suo figlio prendere la maturità e Carmen Russo forse lo vedrà laureare ma dopo? ma come?
      io padre ha perso la madre all'età di 18 anni, quando avere 18 significava già essere uomini maturi (io sono nata quando ne aveva 22) eppure non ha mai superato quel prematuro distacco! Vuoi perchè il padre non era una persona espansiva, vuoi perchè molto sensibile ma in tantissime sue reazioni (rabbia, ira, depressione, sconforto, lacrime) io ci vedo la mancanza di una madre quando ne avrebbe avuto ancora bisogno! Aggiungo che mia nonna è morta poco più che cinquatenne dopo alcuni anni di invalidità per cui mio padre si è trovato prima dei 18 anni senza l'affetto di una mamma.. ed ha continuato a cercalo!
      Molte volte mi chiedo come sarebbe stata la sua vita (e la nostra) se mia nonna non fosse morta così presto... sicuramente meglio!
      Chi ha conosciuto mia nonna ritiene che io Le somigli... non so se sia un caso ma l'unica che riesce a parlare con mio madre in certi momenti sono io!
      Bhooo forse è un discorso senza senso ma volevo farlo
      Un abbraccio ragazze pausa-pranzo (merenda) finita senza mettere nulla nello stomaco! Alice

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    2. Ciao Alice,
      Non è certo un discorso senza senso.
      Le nostre esperienze condizionano molto la nostra vita e le nostre scelte personali ed io capisco bene cosa vuoi dire.
      È probabile, ci mancherebbe, che il tuo babbo non abbia mai superato quel lutto, sono le reazioni che poi sono diverse da persona a persona.La mamma del mio nonno morì di parto quando lui aveva solo 8 anni e quella perdita l'ha accompagnato per tutta la vita e a lei h dedicato molte pubblicazioni dedicate proprio alle mamme in attesa; è diventato medico e ha fatto nascere qualche migliaia di bambini, ha sempre considerato la gravidanza, la maternità un miracolo, un evento straordinario.
      Eppure è diventato padre di mia madre quando aveva passato i 40 anni (mia nonna pure) quando questa età era veramente una età veneranda..., eppure è stato un padre amatissimo ed un nonno amorevole, morto anche lui troppo giovane
      Purtroppo la morte di una madre è un evento più che traumatico che necessariamente condiziona il tuo modo di vivere, le tue emozioni, ma purtroppo non ci è dato sapere quando lasceremo questo mondo, o forse per fortuna...
      Detto questo, chiaro che statisticamente parlando, avere un figlio in giovane età ti consente di vederlo crescere più a lungo, ma solo statisticamente...poi anche io avrei preferito averli 10 anni fa, non fosse che me li sarei sicuramente goduti in tutto questo tempo è mi sarei evitata sofferenze che tu ben conosci, ma così non è stato ....
      Comunque per il tuo babbo è una fortuna che tu ci sia..
      Un forte abbraccio.
      Eugenia

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  8. Ciao Alice,
    È grazie per le informazioni... Come dicevo noi abbiamo optato per effettuare la prima visita, speriamo di poterci, come dire, spiegare meglio visto la situazione un po' complicata, comunque anche per noi il trasferimento a Praga è più complicato rispetto a quelli in Spagna, non esiste un volo diretto...
    Per il momento sto preparando tutti gli esami immunologici che non avevo ancora fatto ( tenuto conto che la mia unica gravidanza mi ha regalato una tiroidite autoimmune), e probabilmente mio marito farà il fish teste ( in merito sentiremo il parere anche del biologo) perché è davvero strano che i miei ovuli venissero fecondati all'80% e gli ovuli di donatrici in teoria giovani facciano fatica a fecondarsi.
    Comunque a te la gengivite...a me la lombosciatalgia ....io ne soffro da tantissimi anni, ma dopo ogni transfer mi si risveglia...una gran brutta compagnia!
    P.S. ma come mai anche a me, soprattutto dopo l'ultimo aggiornamento del computer, mi capita di perdere messaggi!!!!
    Questa tecnologia...
    Baci.
    Eugenia

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  9. ciao ragazze, sono ritornata da alcuni giorni ma solo adesso trovo il tempo di scrivere. Bhe, mettetevi comode perchè c'è molto da raccontare. Come vi dicevo, il venerdì precedente il matrimonio, sono andata a dormire dai miei genitori, rifiutando la proposta di passare la serata con le amiche. E' stato bello ritrovarsi e ritrovare anche un po' l'atmosfera dei vecchi tempi, io, mia madre e mio padre, seduti tranquillamente a chiacchierare in cucina. Abbiamo persino fatto un brindisi tra noi e poi siamo tutti andati a dormire presto. Sdraiata sul letto della mia ex cameretta (ora è diventata lo studio di mio padre), ho passato in rassegna i titoli sulle copertine dei miei vecchi libri e gli oggetti che mi appartenevano quando ero adolescente e che ancora i miei genitori conservano.Una specie di tuffo nel passato che mi ha fatto provare una struggente nostalgia, di quando in casa rieccheggiavano le voci, le risate di noi giovani spensierati. Nonostante tutti i miei turbamenti però ho dormito molto bene, almeno fino alle 7 del mattino, quando il cellulare mi ha bruscamente risvegliata: mia zia, beata donna, che mi faceva gli auguri!Il sabato è iniziato con una doccia e la colazione con i miei.Insieme a mia madre, ci siamo recate dalla parrucchiera, dove sono passata prima dalla truccatrice e poi dall'acconciatrice, mentre le mie mani venivano sistemate dalla manicure.Il ritorno a casa è stato di corsa perchè tra una cosa e l'altra si era fatto un po' troppo tardi.Una volta giunta a casa dei miei, sono entrata ( letteralmente, dall'alto, per non rovinare l'acconciatura) nel vestito e nelle scarpe aiutata da mia madre. il vestito era colore avorio, liscio e senza fronzoli a parte delle piccolissime piegoline che sottolineavano un pò il bustino, niente velo e nè strascico, pettinatura semplice a banana e senza boccoli, quattro piccoli fiori appuntati nei capelli.il buquet era un semplice mazzo di minicalle arancioni. Per chi se lo ricorda, sabato 20 ottobre , è stata una bellissima giornata di sole, temperatura mite, quasi primaverile. Arriviamo puntuali nei pressi del ristorante dove mio fratello però mi fa notare che il sindaco è in ritardo.
    ...segue...

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  10. ...segue...
    Mi consigliano di aspettare in macchina. Seguo il consiglio ma lo rimpiango subito dopo perchè fà veramente caldo! Finalmente, dopo dieci minuti di sauna,mi fanno sapere che il sindaco è arrivato e così poco dopo faccio finalmente il mio ingresso, al braccio del mio emozionatissimo padre, nel giardino del ristorante, dove cammino, un po' come in sogno sulla passatoia candida appoggiata sull'erba tra le file di sedie. Mio marito lo vedo in fondo, capisco dal modo in cui sorride che è molto emozionato, mi guarda con gli occhi lucidi, la madre appoggiata al suo braccio mi fa un breve cenno di saluto. Si, c'è l'ha fatta ad essere presente anche se si congederà da noi prestissimo perchè ancora non è perfettamente ristabilità. Ma noi siamo stati contenti anche così perchè non ci speravamo proprio più nella sua presenza al matrimonio, una sorpresa che al pari della bellissima giornata, ci sembra proprio un dono dal cielo.Ci siamo poi detti "si" nel mio linguaggio e poi nel suo sulle note di "what a wonderful world" arrangiata al pianoforte da un amico. Mi ricordo il blu del cielo, i brindisi nel giardino, gli invitati seduti sotto i gazebo bianchi per l'aperitivo e io e mio marito che sorridavamo al fotografo per le foto di rito, io con i tacchi che affondavano nel terreno umido! Che dire, è stata proprio una giornata perfetta, l'atmosfera era molto bella e rilassata e tutti sembravano davvero intenzionati a volersi divertire. Alla sera, fuori in giardino con tutte le candele accese, abbiamo tagliato la torta! Ecco ragazze, questo è più o meno quello che mi ricordo e come promesso lo condivido con voi. Il viaggio di nozze ve lo racconterò un'altra volta! Cambiando discorso, ho letto che anche per Alice l'esito non è stato felice e me ne rammarico, però vedo anche che sia lei che Eugenia sembrano intenzionate a non lasciarsi scoraggiare dall'insuccesso e questo mi fa piacere. Auguro ad entrambe di trovare ancora una volta la forza di affrontare i propri insuccessi e la lucidità per trovare la strada giusta per il loro sogno. Per quanto riguarda la Litizzetto e la Russo, posso solo aggiungere che non mi stupisce l'atteggiamento. E' inutile aspettarsi correttezza e coraggio da gente dello spettacolo, contano solo i soldi e il successo: mai andare controcorrente se non si vogliono perdere i contratti! Essere un personaggio televisivo poi non è che sia sempre sinonimo di persona intelligente e di ampie vedute...Sarebbe bello che qualcuno più in vista di noi potesse aiutare a fare chiarezza su un a rgomento così delicato ed importante ma nel frattempo, meglio continuare nel nostro piccolo a portare avanti le nostra battaglia sul diritto alla maternità, facendo conoscere le nostre storie personali, i nostri dolori, le nostre gioie e le nostre verità.Chiudo qui e mi scuso per averla fatta così lunga! Un grosso abbraccio.
    Rosy

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    1. Rosy leggerti è davvero emozionante! E' un guardare indietro, un guardarsi dentro!
      Vuol dire rivivere le gioie di quella festa e le aspettative nate da quell'istante...molto purtroppo disattese!
      Mi ha emozionata molto tuo padre, è stato come vederlo.. Ti abbraccio e ti rinnovo i miei più cari auguri! Credimi... il giorno del trasnfer ho pensato a te che in qualche modo stavi per iniziare anche tu una nuova vita! Alice

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  11. Ciao Rosy,
    È bentornata!!!!!
    Il racconto del tuo matrimonio mi ha fatto ritornare indietro di tantissimi anni al giorno del mio matrimonio...le emozioni sono le stesse, io ero una giovanissima sposa, inesperta della vita ed inconsapevole di tutto ciò che sarebbe successo dopo, a auell'etá pensi di essere quasi invincibile vedi un lunghissimo futuro davanti a te ...è per fortuna che è così... Ma ripeto le emozioni che mi attanagliavano il petto erano le medesime che tu hai raccontato; anche io arrivai in anticipo!!! Ed il prete corse all'altare!!!!
    Mi fa molto piacere che la mamma di tuo marito sia riuscita a partecipare alla cerimonia, sarebbe stato un vero peccato per lei, sarà stata una grande gioia che sicuramente la aiuterà anche nel sopportare le cure pesanti che l'attendono.
    Purtroppo non è così per la mia mamma, il risultato positivo del mio teste sarebbe stato più efficace di qualsiasi cura ed invece la vedo molto afflitta per me, e questo non puoi immaginare quanto mi faccia soffrire, preoccupata comunque per la sua salute (adesso dalla scintigrafia è stata scoperta anche un'altra patologia al cuore che è ovviamente da indagare) ed anche per altre varie questioni familiari che comunque riguardano persone a lei è a noi particolarmente care.
    Quante preoccupazioni, sono anche io attorcigliata in tutte queste emozioni negative che sicuramente non mi aiutano, ma cercò di andare avanti.
    Come hai letto ho interpellato il Gennet, mandato documentazione e fissato prima visita, e la prossima settimana ho invece appuntamento con un biologo -embriologo al quale chiede varie informazioni anche sulla qualità degli embrioni che mi erano stati trasferiti per avere una opinione circa la loro qualità e fare quindi le dovute valutazioni, oltre a chiedere informazioni circa il FISH teste che sarebbe stato consigliato a mio marito.
    Come si diceva la cosa strana è che mentre nelle omologhe praticamente si fertilizzava l'80% degli ovociti, proprio nelle due eterologhe la fertilizzazione è stata sì è no del 20%; e questo è veramente molto strano, o comunque sono stata molto sfortunata!
    Quindi sì faticosamente, in mezzo alle alte mille preoccupazioni della vita, proviamo a riprovarci!
    Anche perché avevo anche pensato alla adozione, strada che io ero anche pronta ad intraprendere insieme ai trattamenti, ma mio marito meno, ma mi sto rendendo conto che proprio a causa della nostr età non davvero passeremmo abbondantemente i 50 anni e pertanto dovresti essere pronta ad accogliere ragazzi adolescenti con carichi di vissuto molto pesanti, chiaramente la motivazione che ti spinge è necessariamente diversa rispetto alla genitorialità, non so se riesco a spiegarmi, ma un conto è avere un bambino da crescere e un altro è cercare di sanare le inevitabili sofferenze di un adolescente abbandonato e portarlo fuori dal tunnel... Sinceramente non so neanche se ne sarei in grado....non lo so proprio, mi dispiace molto perché io alla adozione ci credevo anche, ma sono passati gli anni e adesso anche in questo caso la legislazione che tu conoscerai meglio di me non mi aiuta...
    Comunque cara Rosy ancora bentornata e aspetto i tuoi racconti sul viaggio di nozze!!!!
    Baci eugenia

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  12. Ciao Eugenia, mi dispiace per la tua mamma, spero che non sia nulla grave. E' vero che loro continuano a preoccuparsi per noi,indipendentemente dalla nostra età ed è anche vero che noi vorremmo tanto dargli serenità e non vederle afflitte anche dai nostri problemi. Come dicevo in precedenza, mi fa piacere vederti ancora combattiva e determinata, però riguardo all'adozione, vorrei fare una precisazione. La legge italiana impone una differenza di età con l'adottato che non deve superare i 45 anni. Faccio un esempio: se tu hai 47 anni, teoricamente potresti adottare un bambino di 2 annni (47-45=2), a 50 anni, l'età, sempre teoricamente parlando, del bambino salirebbe a 5. Per l'adozione internazionale, ogni paese ha le proprie regole, ma in generale, alla vostra età, vengono abbinati bambini abbastanza piccoli,non piccolissimi, certo, ma di sicuro non adolescenti. Capisco il vostro desiderio di un figlio biologico, però ti consiglierei di documentarti un po' anche sull'adozione, giusto per avere le idee più chiare riguardo alle scelte da compiere ed anche per non sentirti imprigionata e incatenata ad un'unica soluzione.
    Un abbraccio
    Rosy

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  13. Grazie Rosy della precisazione; in effetti io ho 46 anni e mio marito compie in dicembre i 52...
    Comunque, come ti dicevo in mezzo alle mille preoccupazioni, incombenze ed impegni (proprio adesso anche sul lavoro ci sono veramente tante difficoltà, tutto è più difficile) però cercherò di documentarmi, chissà mai! Infatti non voglio precluderai nessuna strada, i figli adottivi non sono certo figli di serie B, anzi, come sempre peccato che invece di facilitarti la vita la nostra legislazione/burocrazia ce la complichi e questo non é giusto...
    E tu stai proseguendo su quest strada? A che punto sei? Adesso con il matrimonio avete tutte le carte in regola....
    Per quanto riguarda la mia mamma...speriamo che non sia nulla di grave, abbiamo la visita dal cardiologo la prox settimana....speriamo ..perché sarebbe davvero troppo... Non può mica andare sempre male..no!?
    Ma non ti voglio intristire..appena tornata dal vostro viaggio e pronti a riprendere le redini della vita ...
    Anche a voi occorre tanta pazienza e determinazione...
    Baci
    Eugenia

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  14. Cara Rosy, che bello rileggerti!! E che emozione leggere il tuo racconto di nozze. Sì, sono proprio momenti speciali. Io - che mi sono sposata a 36 anni - me lo sono proprio goduto il mio matrimonio, anzi, peccato sia durato così poco!!
    Sono felicissima che ci foste tutti, anche la suocera. Eh sì. Ma il viaggio di nozze? Ti vergogni un po', dì la verità, noi qui al chiodo e voi due a fare i piccioncini.... Dai, facci rosicare!! E poi ora potrete finalmente fare la domanda di adozione!!!
    Eugenia, altro che caterpillar!! Sei un carrarmato!!! Mi sembra fondamentale capire il perché di quegli esiti scarsi. Mi spiace molto per la tua mamma. Io non ho più il coraggio di chiamare la mia... più che altro perché non mi riconosce e quindi... non è più la mia mamma!! Ci sto solo male. Ma devo farlo, devo.
    Alice, ma guarda che la pausa pranzo è importante! soprattutto per mangiare. Nutrire il corpo è anche nutrire un po' lo spirito. te lo ice una che ultimamente si impinza di manicaretti. E poi è uno stacco necessario. Non ti massacrare che voglio che arrivi un po' più rilassata al prossimo tentativo. Questa Gennet DEVE portarci fortuna!
    Sono reduce da un pranzo con amici e pupi qui da no ie staera... altri ospiti! Non ce la posso fare (e la colpa è del marito smemorato...)
    Un bacio a tutte e buona domenica sera! IO sto tirando il fiato prima di tornare ai fornelli
    Midori

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  15. Cara Rosy, mi hai fatto sognare. Ripenso al mio matrimonio avvenuto 25 anni fa. Ero giovanissima e avevo una visione della vita molto diversa da adesso. Quante cose sono cambiate, come sono cambiata io e mio marito e mi si stringe il cuore quando penso che aveva chiuso nel suo cuore un grande dolore che mi ha rivelato dopo 20 anni. Ognuna di noi è una storia di vita! Il tuo matrimonio è una favola come una vita intera quando è vissuta con passione. Io festeggio i miei 25 anni di matrimonio con in braccio una bambina di 4 mesi. Che strana la vita!
    Si è svegliata la pc e devo interrompere...baci, GIULIA

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  16. Ciao MIDORI,
    Capisco la tua fatica però un po' ti invidio!!!!! Nel senso buono ovviamente!!!!!
    Amavo molto preparare cene per i miei amici ed in casa mia ci si ritrovava in tanti, magari anche solo per una pizza...ma per me era un gran piacere anche solo apparecchiare la tavola, o far trovare un piccolo pensierini per loro...poi purtroppo le cose sono cambiate ...per me, anche per alcuni di loro e comunque forse il fatto che io fossi per ovvi motivi meno disponibile ha rotto un po' l'ingranaggio, molti si sono allontanati o comunque ci si frequenta molto meno ed allora quando si perde, come dire, l'intimità, anche l'amicizia perde molto del suo significato.
    Ma pranzo e cena nello stesso giorno è davvero un po' troppo!!! Che cosa hai inventato come menù?
    Comunque ho ridotto l'attività di ricevimento ma non annullata, diciamo che la cerchia di amici si è fatta un po' più stretta...pochi ma buoni...diciamo così, anche se non nascondo che i tempi andati mi mancano immensamente....speriamo che ritornino...
    Cambiando discorso, mercoledì ho l'appuntamento con il biologo, è stato molto carino e disponibile, speriamo che ci possa aiutare a chiarire la situazione, almeno sono sicura della Sua competenza e professionalità....vi dirò come andrà.
    GIULIA, sarà bellissimo festeggiare i 25 anni di matrimonio con la piccola di 4 mesi in braccio, sicuramente inusuale, ma per questo sarà un festeggiamento ancora più prezioso....
    Un bacio a tutte ragazze.....
    Eugenia

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  17. Si, Eugenia, capisco cosa intendi quando parli di nostalgia dei tempi andati, delle vecchie amicizie, delle pizze a casa o delle cene preparate per stare assieme agli amici. Alcune di queste amicizie si sono perse per strada, alcune le abbiamo recuperate dopo anni, alcune si sono "guastate" lungo il cammino della nostra vita. La vita è in continua "evoluzione", tutto cambia e può cambiare in modo "anomalo". "Anomalo" è stato avere la mia bambina a 49 anni, anomalo è stato per chi ha vissuto con me questo evento, anomale sono state le amicizie perse riapparse dal nulla e...anomalo sarà a dicembre il mio 25° anniversario di matrimonio festeggiato con una bimba di 4 mesi tra le mie braccia. Tutta la mia vita è anomala e forse sin da bambina volevo fare qualcosa di anomalo...ed eccomi qua! Voi, care amiche del blog di Midori, siete anomale ma vere: non conosco i vostri volti ma vi conosco sempre più con il passare del tempo. Sto vivendo con voi questi momenti tristi e felici della vostra vita ed i miei con voi. Alice, Rosy, Eugenia, vi auguro di cuore che con la Gennet possiate coronare il sogno che ha reso felice me ed il mio compagno di vita ad un passo dal tracollo.
    Vi leggo sempre volentieri e quando mi sento sola( perchè le amicizie si sono dileguate dopo l'esultare della nascita di mia figlia) accendo per poco il computer per leggere i vostri post. E' stato bello leggere del matrimonio di Rosy, triste sapere di Eugenia ed Alice, ma è la vita!
    Un grosso abbraccio, GIULIA

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    1. La vita di oggi e quella di dieci anni fa sembra separata da un secolo, non solo per il fatto che dieci anni fa non ero neppure sposata ma perchè quello che è intervenuto negli ultimi anni mi ha "invecchiata" e provata come un 3x2! Vivi 2 anni ed invecchi 3... per cui le allegre "schiticchiate" (coso si dice in dialetto siciliano) tra amici organizzate prima a casa dei miei (hanno una salal separata dal resto della casa messa a disposizione per questi "eventi") e poi a casa nostra sono un lontano ricordo! Casa nostra è diventata sempre più silenziosa adeguandosi, suo malgrado, ai nostri silenzi ed al nostro bisogno di stare in disparte x evitare di fingere uno stato d'animo non provato! Domenica presa da un rinnovato entusiasmo e per darmi una scossa dopo qunato accaduto, ho cucinato per 13 persone x festeggiare il San martino ed ho portato utte le pietanze a casa di una amica x evitare di spsoatre i bambini! E' stato piacevole perchè ci sono legami che nonostante la distanza restano saldi, ci si rivede dopo due mesi come se ci si fosse lasciati due mesi fa.... e poi incontri persone che ti vedono lievitata come una pagnotta di pane casereccio e non ti guardano con compassione oppure evitano di chiederti ma in cuor loro ti compatiscono.... rientrata però a casa tutto è tornato come prima tanto che oggi non lo rifarei sapendo di essere una pessima compagnia.... Mi scuso anche con voi ragazze della mia scarsa partecipazione e del fatto che quelle volte in cui chiacchiero con voi non sono positiva ma in questo momento non ce la faccio perchè sto anche fisicamente male! Oltre il danno la beffa! Non solo non ho potuto avere ciò che desideravo ma si è messo pure il mal di testa: aver assunto x 20gg 25mg di deltacortene ed esserene rimasta prima così all'improvviso ha fatto infiammare l'infiammabile nella mia testa già molto provata! Mi sembra di impazzire, ormai assumo Orudis da ben 13 gg senza alcun beneficio... Paradossalmente stavo meglio quando stavo peggio, sotto terapia x la preparazione all'ovo avevo una serie di fastidi (soprattutto dopo il decapeptyl) ma almeno non mi scoppiano le tempie! Ormai anche lo sforzo più naturale (=fisiologico) per me è un dramma! Chiedo solo al Signore di assistermi perchè da sola non so dove possa arrivare... Un bacio, Alice

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  18. Ciao e innanzitutto grazie per la tavola rotonda che hai intavolato.
    Io e mia moglie abbiamo adottato una splendida bambina etiope, e ti assicuro che quando l'abbiamo conosciuta nella casa di accoglienza c'erano almeno una trentina di bambini che ci correvano incontro chiamandoci "mamma" e "papà".
    Di bambini da adottare ce ne sono, e aspettano due genitori che Carmen ed Enzo Paolo avrebbero potuto essere...

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    1. Grazie a te per l'intervento! Però... mi sembra un po' semplicistico: il fatto che tanti bambini vorrebbero essere adottati non corrisponde alla loro adottabilità. E se sei un genitore adottivo, lo sai di certo! Mi premeva sfatare questo luogo comune, che purtroppo - ribadisco - non corrisonde alla realtà.
      Non so se Carmen Russo e suo marito sarebbero stati bravi genitori adottivi. Chi può dirlo? non li conosco proprio.... e comunque non sta a noi giudicare.
      In ogni caso si tratta - come dicono le nostre amiche Eugenia e Rosy - di strade diverse per diventare genitori.
      Un caro saluto
      Midori

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    2. Ciao Midori, non è semplicistico... è reale e l'ho visto con i miei occhi. E di viaggi in Etiopia ne ho fatti due. Quando parlo di bambini che mi correvano incontro, parlo di bambini che hanno atteso l'abbinamento con una mamma e un papà e che sono in estenuante attesa che il loro papà e la loro mamma li portino in una casa di amore e di baci. Se con poi quando dici "bambini vorrebbero essere adottati non corrisponde alla loro adottabilità" parli delle difficoltà e delle leggi che regolano il mondo dell'adozione e le procedure per cui un bambino è definito adottabile, beh quello è un altro capitolo e non mi riferivo a questo. La adozione non ti porta a pensare al concetto di bravo o cattivo genitore, ma al concetto di creatura che ha bisogno di essere amata da due genitori e di poter dire "mamma" e "papà"...

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    3. Caro BELLABIGO,
      Mettila come vuoi, ma dalle leggi non si prescinde.....
      Se il bambino non è dichiarato adottabile può urlare tutta la vita di volere una mamma ed un papà che lo amino, ma resterà legato per tutta la vita alla mamma ed al papà biologici... Tu lo sai meglio di me!!!
      Eugenia

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    4. Ancora peggio: bambii adottabili, che sono in istituto ad aspettare una mamma e un papà!! Quello che voglio dire è che purtroppo a causa di molti fattori (non ultimo il degrado che rende "invisibili" molti bambini), tra cui la burocrazia non generano la giusta corrispondenza tra bambini che hanno bisogno di una famiglia e potenziali genitori. Credo poi che in Italia questo gap diventi ancora più grande, purtroppo. Questo non vuol dire che nessuno riesca ad adottare. Ho diversi amici che lo hanno fatto e con esperienze positive. Ma voglio abbattere la demagogia del "ci sono tanti bambini pronti per essere adottati e tu non fai niente per...". Ecco, non è così semplice. Putroppo

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    5. Ciao Eugenia,
      non hai letto bene le mie parole: nella casa di accoglienza i bambini che urlavano "mamma" e "papà" erano già stati abbinati.
      Per cui le leggi avevano già fatto il loro decorso...
      Un caro saluto
      BB

      Ciao Midori,
      ci sono tanti bambini da adottare in quanto dichiarati adottabili, spetta poi a una coppia credere in un percorso in cui purtroppo la burocrazia non aiuta.
      E la burocrazia in un percorso come quello dell'adozione è il meno, ma forse lo sai meglio di me.
      Nessuna demagogia, per carità: l'adozione è una scelta, come tante, in cui puoi crederci o meno.
      Un caro saluto anche a te
      BB

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  19. Cara ALICE,
    Anche per me esiste un prima e in dopo: la mia vita prima dell'aborto e la mia vita-lotta dopo.
    Tutto è cambiato e sono cambiata io, nonostante cerchi di rimanere quella persona solare che sono sempre stata, ma a volte è davvero difficile e mi fendo conto che anche mentre sono la me stessa di una volta c'è una vocina che mi richiama alla triste realtà.
    Anche io avevo la casa piena di amici ed ora molto meno, così come ho già raccontato, comunque Alice non pentirti di aver organizzato la festa di San Martino, almeno in quelle poche ore hai un pochino staccato la spina, hai messo un po' di energia positiva nel tuo corpo e nella tua mente; siamo come macchine se non ci metti la benzina ci si ferma...
    Per quanto riguarda il mal di testa hai provato con IMIGRAM 50 (mezza pastiglia), e la devi fare prescrivere ed è specifica per le emicranie ormonali, questa terapia mia ha regalato più di un mese di male alla testa insopportabile e quando non ne potevo più l'unica cosa che mi faceva effetto era questo farmaco, prova a sentire cosa dice il medico.
    GIULIA anche per me è sempre bello aprire il blog e trovare i vostri messaggi, mi aiuta a sentirmi meno sola in certi momenti.. Pensa che bello e "particolare" festeggiare i 25 anni di matrimonio con una piccolina in braccio!!!!
    MIDORI..Non è la determinazione che mi manca ...ma in questo momento vorrei dover essere meno "carro armato ", nel senso che..vorrei una vita dove non dover sempre lottare e lottare e lottare!
    BELLABIGO, mi sembra di capire che abbiamo tra noi finalmente un uomo, lo auspicabi da tempo, sarebbe molto bello che I nostri compagni potessero aprirsi e condividere con noi emozioni e opinioni, avere il parere ed ascoltare la voce degli uomini potrebbe essere molto interessante.
    Innanzitutto sono molto felice per te e tua moglie siate riusciti ad adottare una bellissima bambina, nulla dici della vostra storia e di quello che vi ha portato a intraprendere quella strada, ma non mi sento di giudicare Carmen Russo e suo marito per aver lottato per diventare genitori anche se in tarda età, al limite giudico inopportuna le modalità della comunicazione della gravidanza, ma di questo abbiamo già parlato.
    Per quanto riguarda la adozione che anche in questo blog alcune amiche stanno tentando di percorrere come strada e sono certo più informate di me, ritengo che anche in tale materia occorrerebbe una modifica legislativa.
    Proprio ieri ho partecipato ad un convegno sul disagio minorile e uno dei relatori, noto giornalista sessantenne, raccontando la sua esperienza personale, confidava di essere diventato padre adottivo dopo i 50 anni e delle enormi difficoltà che aveva dovuto affrontare per raggiungere l'obiettivo, anni per ottenere l'idoneita, anni per diventare genitore; erano partiti in una moltitudine di coppie e sono arrivate in due, ma non perché migliori potenziali genitori, bensì perché erano riusciti a "tenere duro sino alla fine", i tempi elemodalita delle leggi e dei sevizi sociali, tribunali, ecc. Non sono quelli più idonei per affrontare questo delicato percorso...le sue parole sono state accolte da uno scrosciare di spontanei applausi, tanto per dire come il tema sia sentito dalla collettività e che distanza ci sia invece con gli operatori, molto spesso stretti nelle maglie di leggi inadeguate...per non parlare dei costi delle adozioni, negli ultimi tempi calate anche per questo di circa un 30 35 % e delle prassi che sono diverse da Tribunale a Tribunale.

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  20. SEGUE

    Certo come di e il nostro nuovo amico non mancano cero i bambini soli o in stato di abbandono fisico e/o emotivo sia in Italia che nel resto del mondo, ma non esiste una esatta corrispondenza tra questi bambini e i bambini dichiarati adottabili dai Tribunali italiani (molto pochi) e i bambini adottabili provenienti da Paesi Esteri.
    Sempre di più sono le coppie che intraprendono questa strada (e poi semmai la abbandonano), sempre meno sono i bambini diciamo "disponibili".
    Per quanto i riguarda mi sentirei anche pronta per i tra prendere questa strada e con ogni probabilità la avrei intrapresa anche prima se non fossi spaventata dal dovermi rapportare con Tribunali dei minori, assistenti sociali, servizi sociali, ma soprattutto la cosa che più. I spaventa è il tempo necessari per avere una risposta, ho già attesa tanto a lungo e sinceramente non trovo neppure giusto che il procedimento di adozione così delicato debba essere copi così frammentato e dilatato nel tempo, benissimo tutela i minori, ci mancherebbe, ma bisognerebbe anche tutelare gli eventuali genitori adottivi, avere a cuore le loro emozioni ed i loro sentimenti....
    Mi sembra che troppo spesso non venga fatto...poi ci sono sicuramente esperienze più positivi, però come sempre tutto è sempre lasciato alla umanità e preparazione dei singoli operatori...
    Un abbraccio.
    Eugenia

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  21. Diventare genitori adottivi o cercare la genitorialità in altri modi sono scelte differenti. Non capisco perchè una donna che sceglie di avere un figlio con l'ovodonazione sia meno degna di un'altra che sceglie di essere madre tramite l'adozione. Ognuno ha alle spalle un differente percorso di vita, differenti esperienze e nel cuore i propri sogni, ognuno sa o dovrebbe sapere quali sono i propri limiti e le proprie possibilità. Adottare un bambino non santifica nessuno, non si adotta per fare una "buona azione" e se le adozioni hanno subito un drastico calo, di sicuro non è dovuto a chi sceglie di fare ovodonazione, i motivi sono altri e sono diversi Non ci sono genitori di serie a,b o c, ci sono solo persone che alla fine di un percorso, quasi sempre fatto di tante sofferenze, giungono a fare delle scelte diverse, ognuna degna di rispetto.
    Buona domenica ragazze, un saluto a tutte voi!
    Rosy

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sì, Rosy, è proprio quello che penso.
      Alice, che bella questa parola! Schiticchiata! E che bello che ti sia data così da fare... Lo so, è dura, ma davvero fare qualcosa aiuta a farci sentire per qualche ora un po' più spensierati. IO quando organizzo pranzi o cene sono piena di entusiasmo. Poi, distrutta!! Mio marito mi ripete sempre la solita cosa: "ma fai una pasta e basta, no? Come fa tal dei tali...". Ma io non ci riesco a proporre ai miei ospii "una pasta e basta".
      Così domenica scorsa ho preparato: vellutata di zucchine con crostini, brasato al vino rosso ed erbette ripassate. Il dolce lo avevano portato gli amici. E per la cena?? Beh, avevo degli ottimi formaggi e poi, sì!!! ho fatto una pasta mlto ricca (inventata al momento): pancetta affumicata, zucchine, pomodoro e ricotta salata. E Poi una bella insalata ricca e il dolce. Ma c'èe da dire che è stata una cena improvvisata, e poi di domenica, quando io detesto avere ospiti e persino uscire!!
      Eugenia, mi sono dilungata un po' sul menu per allegrire il tono dei vostri post. Ma davvero non è un gran bel periodo per te, e capisco bene cosa possa significare un aborto. Ci sono andata vicina con la PC e non voglio neanche pensare a come e quando lo avrei superato.
      Giulia, credo che sia semplicemente meraviglioso festeggiare 25 anni di matrimonio con tua figlia. Sono due miracoli: un matrimonio saldo dopo così tanto tempo e una bambina attesa da così tanti anni....
      Buona settimana a tutte!
      Midori

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  22. Parole sante, ROSY, anche io la penso così.. Esistono solo genitori e figli senza classifica, la genitorialità è una conquista difficile non deve essere nè santificata nè demonizzata...
    MIDORI ti ringrazio per la tua comprensione, tante volte una donna che perde una gravidanza, magari all'inizio come è capitato a me, oltre a sopportare l'enorme dolore deve anche subire l'incomprensione delle persone, quasi non esistesse una sorta di "riconoscimento sociale" per questo terribile evento e così facendo lo si rilega in ciò che non produce conseguenze importanti, in fin dei conti solitamente non è pericoloso (cosa purtroppo non del tutto vera) e se non c'è pericolo di morte ..allora... Non esiste il problema...
    Ma bando alle tristezze per una volta, a proposito di cibo lancerei una idea, avrà poco a che fare con l'argomento del blog, ma visto che il cibo è nutrimento del corpo e dell'anima e che le madri per loro natura nutrono i loro figli, allora forse non è neppure tanto lontana dalla maternità nella sua accezione più larga.
    Visto che proveniamo da tante regioni diverse del nostro Paese, ed anche per sentirci più amiche, perché non pubblichiamo sul blog una ricetta, quella più rappresentativa per noi, quella che più amiamo o quella che ci porta a bei ricordi?
    Ciò renderebbe in alcuni casi più leggera la conversazione esattamente come farebbero amiche attorno ad un tavolo...
    Pensateci .... Non abbandoneremmo certo ciò che ci sta più a cuore, ma ogni tanto potremmo anche allargare un po' l'orizzonte...il cibo poi aiuta la socializzazione!!!!
    Un bacio a tutte e buonanotte.
    Eugenia

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  23. Ciao a tutte! Eugenia, mi sembra una buona idea, specialmente adesso, ad un mese circa dal Natale, il periodo in cui chi come noi, sogna di essere madre e padre, sente di più l'assenza di un bambino, quindi se riusciamo a stemperare un po' le nostre malinconie raccontandoci le ricette che ci riportano ai bei ricordi o magari quelle che vorremo un giorno preparare insieme ai nostri piccoli? Come un augurio? Ci penserò... Oggi mi sento un po' così...La settimana scorsa sono andata a Milano al tribunale dei minori a cui anche noi in provincia di Como facciamo riferimento, per ritirare i moduli per la dichiarazione di disponibilità. In cancelleria mi hanno detto che avrei potuto scaricaricarli comodamente anche dal sito del Tribunale! Va bhè... Questa mattina, visto che è una bella giornata, avevo deciso di farmi una camminata fino allo studio del mio medico per farmi prescrivere gli esami che richiedono nel modulo ma una volta lì ho scoperto che la doc non c'era e così me ne sono tornata mogia mogia a casa pensando tra me e me: bell'inizio! Uff! Solo un piccolo ostacolo lo so, sicuramente solo il primo e probabilmente il più insignificante di tutti quelli che ci aspettano sulla lunga strada che ci accingiamo a percorrere, eppure ha avuto il potere di mettermi di cattivo umore....Ma non durerà a lungo! Sono ottimista per natura e quindi mi sta già passando, e poi, ma come potrei mai sentirmi abbattuta quando vengo qua e leggo di voi, carissime e coraggiosissime amiche? Midori, ma sei propria una donna dalle mille risorse! Non solo sei una donna intelligente, una mamma super e pure imprenditrice, adesso scopro anche che sei un'ottima cuoca!! Ma quanto è fortunato tuo marito?? A questo punto mi sa che raccoglierò l'invito di Eugenia e presto posterò la mia ricetta. Credo che quella che mi sta più a cuore sia una ricetta natalizia, si tratta di un dolce, anzi di dolci, che ho sempre sognato di realizzare insieme ad un bambino/a, ascoltando qualche canzoncina natalizia e sporcando dappertutto in cucina...
    Rosy

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  24. Ciao Rosy,
    Allora dai iniziamo e cerchiamo di consolarti un pò!
    Anche per me, ovviamente, il periodo natalizio non è un buon periodo, soprattutto perché mi ricordo i Natali bellissimi della mia infanzia ed anche quelli prim del "triste evento" , pieni di gioia, entusiasmo ed aspettative, ed ora la nostalgia prende il sopravvento e diventa faticoso cercare di ricreare quel clima; lo faccio per i miei nipoti e chissà che un giorno non lo possa rifare con rinnovata gioia...
    Per quanto riguarda le disavventure in Tribunale..beh devi armarti di sacrosanta pazienza..la disorganizzazione e le lentezze burocratiche non finiranno di stupirti, ma non farti scoraggiare, mi raccomando! A volte poi anche in questi tristi luoghi si trovano persone illuminate, o semplicemente scrupolose ed umane, speriamo che sia il tuo caso...come sempre molto dipende dalla volontà del singolo...ma ci sono ...non disperare!
    Per la ricetta...la scriverò domani, ora sono troppo stanca ed ancora torturata dalle emicranie ormonali.....proverò ad andarmene a letto...
    Buonanotte a te Rosy, e a tutte le altre amiche.
    Eugenia

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  25. Cara Rosy, è vero, a volte certi piccoli inconvenienti hanno il potere di buttarci giù più di altri eventi più importanti... Ma credo nasca tutto dal nostro umore.
    Sai, quando leggo qualcosa o sento parlare del Tribunale dei Minori di Milano... mi torna in mente tutto!! Dalla domanda, consegnata il 22 dicembre 2009, giorno di grande nevicata a Milano, fino al viaggio a Fuengirola e alla nascita di mia figlia! Ma anche solo se passo in via Leopardi scatta il meccanismo... Un'amica, l'unica che s dell'ovodonazione, mi dice che lei quando vede la PC dimentica completamente la sua origine. Io... non ci riesco e ne vado fiera! La mia PC è frutto di quell'avventura e di quelle emozioni.
    Rosy, eh sì, è una buona idea quella della ricetta... Io vorrei molto che questo blog si trasformasse in altro. Pensavo di parlare molto di più di maternità over 40 e maternità speciali, ma anche di maternità tout court... poi mi freno perché le mie lettrici sono quasi tutte ancora alla ricerca di un figlio... Così, alla fine, scrivo molto meno di prima!
    Ma vedremo un po' questo nuovo anno cosa porterà...
    Un abbraccio
    Midori

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  26. Ti capisco, Midori, il blog dovrebbe parlare d'altro ma come dici tu, quasi tutte siamo ancora ferme al palo e quelle che invece ne potrebbero parlare, per ovvi motivi, non hanno più molto tempo a disposizione e quindi accade che che in certi periodi ci siano dei tempi un po' morti...Ma forse va bene anche così, ci sono storie magari un po' più personali, storie che però raccontano chi sono queste donne che ricorrono all'ovodonazione, perchè anche questo è importante da chiarire, specialmente per spazzare via l'idea malsana che chi ricorre a certe pratiche mediche sia una persona di un certo tipo. Chi legge questo blog ha davanti a sè storie di donne normali e nient'affatto ossessionate, che con coraggio e iniziativa,( visto che lo stato si rifiuta di farsi carico del problema), cercano la loro strada per raggiungere la maternità, per conto loro (purtroppo) ma senza nuocere a nessuno e a proprie spese. Esperienze variegate ma che in comune hanno sempre la sofferenza e il desiderio profondo e naturale di essere madre. Ricordo di aver letto in un tuo post che il blog riceve molte visite, a parte quelle di chi normalmente scrive. Se me lo permetti, vorrei invitare tutte le lettrici a farsi avanti, a utilizzare questo spazio per confrontarsi con le altre, per trasmettere e ricevere informazioni o anche semplicemente per raccontare la propria esperienza,i propri dubbi.Riguardo all'ovodonazione, in particolare, le informazionei disponibili sono veramente scarse e spesso fuorvianti, raccontare qui la propria esperienza potrebbe essere molto utile a tante donne.
    Domani torno dalla dottoressa e speriamo bene...non vedo l'ora di inziare questo cammino del quale intendo riferirvi ogni passo!
    Rosy

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    1. Scusa Eugenia, era tua l'idea delle ricette! Ho solo sbagliato a scrivere!
      Rosy, senz'altro. Il blog è visto da parecchie persone e avevo già fatto (ormai più di un anno fa) un appello a chi legge e non scrive mai. Lo rifaccio ora: FATEVI SENTIRE! RACCONTATECI LE VOSTRE STORIE!!

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  27. Ciao Midori, ciao ragazze tutte mi piace l'idea di parlare di un po' di tutto... (Ed io non ho ancora raggiunto il mio sogno), trovo una naturale evoluzione del blog stesso (ed in piena sintonia con il sottotitolo stesso... Ovodonazione e non solo!) E poi potrebbe far ben a tutte noi che davanti a questo aperitivo (data l'ora!) chiacchieriamo di tutto!! Anzi vi faccio venire l'acquolina alla gola... Pescestocco a ghiotta, braciole di pesce spada, spaghetti con le sarde... Dall'ipad non posso scrivere ma appena ho un attimo soddisfo la curiosità che spero di avet suscitato! Un bacione Alice (con sempre la testa da una parte... Anzi sempre nel pallone)

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    1. BEh.. magari non proprio di tutto!!! Altrimenti il blog perde la sua anima... Ma scriverò di più, ve lo prometto

      Mhhhh ma che ghiottonerie mangi per aperitio, Alice?! Ti invidio molto. Io sono chiusa in casa da 4 giorni con la PC malata. Sono giusto andata dalla pediatra ieri... e per il we gli amici hanno tutti da fare. Aiuto!!

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    2. Magari il mio aperitivo o la mia cena mi avessero proposto quei piatti!!!! Scrivevo dalla sala di attesa di un cliente che mi ha fatto fare tanta di quell'anticamera che poi mi sono dovuta accontentare (e far accontentare mio marito) di una fetta di filetto di pollo alla griglia!!! Meno malce che avevo preparato ieri sera delle verdure grigliate!!
      Mi spiace per la bambina, spero nulla di importante solo un antipatico malanno di stagione! 'Notte care vado a dormire sfinita! Alice

      P.s. Parlare di tutto nella misura in cui il tutto abbia un nesso, si ripetti a un filo conduttore!

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  28. Ciao care amiche,
    È vero, forse Midori pensava di parlare di più di maternità over 40, o comunque speciali, ma il fatto che il blog a poco a poco abbia preso una strada diversa mette in luce una verità: quanto sia difficile diventare madre dopo i 40 ed anche con l'ausilio della scienza, e come sia difficile anche quando si decide di intraprendere strade diverse ed ancora più tortuose come per esempio l'ovodonazione, od anche l'adozione.
    Lo dimostra il fatto che in effetti tra le partecipanti attive sono molto di più le donne che ancora stanno lottando per raggiungere questo sogno e quindi spesso purtroppo si parla di sofferenza, difficoltà da superare, dolore, aspettative, speranze, troppo spesso disattese.
    I centri che si occupano di ovodonazione si dimenticano di farti notare che comunque il traguardo non è così facile e scontato, dovremmo saperlo noi per prime, voi direte, ma è anche vero che non è sempre facile ottenere le giuste informazioni e molte di noi lo hanno provato sulla propria pelle...
    Neppure possono aiutarti più di tanto i centri italiani perché mi sono resa conto che pur essendo più preparati e competenti di quelli stranieri, poco sanno della loro organizzazione interna e dei loro protocolli. Non c'è neppure tutto questo interesse da parte dei centri per legalizzare la ovodonazione in Italia, perché in realtà non sarebbe un gran business per loro, contrariamente da quello che io pensavo, nel senso che non aumenterebbe di molto il numero di ovodonazioni e nello stesso tempo bisognerebbe approntare un organizzazione tale che solo poche strutture potrebbero permettersi, il biologo che ho interpellato per avere informazioni più precise su come procedere, me faceva notare che seguire bene le pazienti, predisporre protocolli personalizzati implica un lavoro enorme che non permette di "agire su larga scala" come succede all'estero.
    Insomma sono politiche completamente diverse: in terra straniera i centri sostanzialmente sono "fabbriche di embrioni" ; in Italia no.
    Ecco perché in tutta la diatriba sulla fecondazione eterologa manca la voce proprio dei centri...la mano rimane in mano ai politici che nulla sanno della materia ed hanno interessi ben diversi dal garantire la nostra salute..è si allontana ancora di più secondo me il momento in cui si potrà vedere attuabile anche in Italia la ovodonazione.
    E certo concordo anche io con Rosy che parlarne di più anche in questo blog possa essere comunque utile per aiutarci tra di noi, per confrontarci, perché sempre più donne comprendano che non siamo nè mostri, nè animate da un delirio di onnipotenza, ma semplicemente donne, più sfortunate di altre che per raggiungere il sogno più umano del mondo, quello che anima l'umanità intera, divenire madri, stanno affrontando in solitudine grandi difficoltà e sofferenze, ma che alla fine del tunnel intravedono la luce, o almeno ci sperano, animate solamente dall'amore.
    MIDORI, certo che devi essere fiera di quello che hai fatto e di come lo hai ottenuto ... E continua a scrivere della tua esperienza di madre, io da parte mia posso partecipare al dibattito in veste di zia...per il momento!!!
    Eugenia

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  29. MIDORI, ho letto or ora che il week end lo passerai praticamente chiusa in casa causa malattia della PC e allora qual migliore occasione per mettersi ai fornelli....
    Vi racconto questa ricetta a me molto cara che mi riporta alla mia infanzia, alla cucina della mia nonna, dove oltre a cucinare si raccontavano storie, vite...perché cucinare era molto più compilato di adesso!
    La TORTA PETRONILLA, non so sarà una ricetta bolognese, forse, ma non ne sono neanche sicura, nessuno qui la ricorda più, fatto sta che è scritta a mano nell'antico ricettario della mia nonna chissà da chi, con quelle calligrafie che adesso risultano bellissime, ma quasi illeggibili; è una torta particolare che può anche non piacere ma io la adoro forse proprio perché mi riporta a momenti bellissimi, era una torta che richiedeva, in mancanza di robottino, tantissimo tempo e tantissima fatica perché andava mescolata per moltissimo tempo e quindi si usava passare di mano in mano il tegame quando ci si stancava ...non spaventatevi con il robot è velocissima!!!
    Zucchero gr. 150
    Uova n. 2
    Fecola di patata gr. 200
    Burro fuso gr. 200.
    Unire allo zucchero i 2 tuorli di uovo e sbattere, unire il burro fuso, un po' di zucchero vanigliato e gli albumi montati a neve....recita testualmente la ricetta" sbattere per bene non perdendo la pazienza e sempre ricordando che più si mescola più paradisiaca riesce la torta" ...
    Imburrare una tortiera riempirla con il composto infornare a fuoco alto (direi 180 gradi) dopo 20 minuti la torta è cotta!!!
    La torta deve rimanere bassa quindi direi che la tortiera dovrà essere sui 25 cm., ed anche la temperatura del forno va un po' sperimentata..provare se la torta ê cotta magari forando la con uno stecchìno che dovrà risultare asciutto....è un po' il bello delle vecchie ricette l'impeecisione...è la necessaria sperimentazione...
    La mia nonna sarebbe contenta di sapere che la sua torta potrà rallegrare la merenda di tante persone ... e forse arriverà laddove neppure pensava sarebbe mai arrivata...benedetta internet!!!!
    ALICE, altroché se mi hai incuriosito, ma già dal nome mi sembrano molto complicate le tue ricette!!!!
    Ragazze...buonanotte a tutte ...è sogni d'oro..
    Eugenia

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  30. Lo so che il post è stantìo, ma visto che si è tornati in questi giorni a parlare della gravidanza della Russo mi sono imbattuta in questo blog e leggendo alcuni commenti -i primi soprattutto, ad essere del tutto sincera- mi è sorta spontanea una domanda (che voglio precisare essere una vera domanda, e non una provocazione):
    Perchè siete così matematicamente certe che Carmen Russo sia ricorsa ad ovodonazione per restare incinta a 53 anni?

    Prfemesso che non sono affatto esperta di fecondazione assistita, so però che quando si prova per molti anni con questo tipo di tecniche spesso si crea -anche involontariamente- una sorta di 'tesoretto' di embrioni che non vengono sempre tutti impiantati, ma mantenuti in vita per tentativi successivi.
    Ora... che a 53 anni una donna non ovuli più è una certezza direi quasi assoluta, ma con le tecniche oggi a nostra disposizione non mi sentirei di affermare con la stessa certezza che non ha più ovuli a disposizione... non so se avete capito la differenza...

    Con questo, sia chiaro, non intendo sostenere che CERTAMENTE la gravidanza di questa donna è stata omologa. Semplicemente mi domando come mai voi la riteniate invece CERTAMENTE eterologa.
    Forse c'è qualcosa che non so?

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  31. Cara amica, buongiorno e benvenuta nel mio blog. Ultimamente è poco prosilifico a causa del mio tile di vita decisamente pieno e anche perché sono un po' meno in linea emotivamente con il tema con cui l blog era nato (ma non voleva proseguire).
    Comunque. Sì, certo, hai in parte ragione. Diciamo che potrebbe essere come dici tu. Peraltro conosco bene la storia di un'amica di una mia amica che è rimasta incinta naturalmente a 50 anni quando, non solo non cercava più un figlio (desiderato per anni), ma non lo voleva più. Lo ha partorito e sta vivendo una vita faticosa e non pienamente felice (suo marito ha 70 anni....).
    Ma i motivi della nostra certezza sono due: il primo è che la Russo si è mossa tardi nella ricerca di un figlio (7-8 anni fa ne aveva già 45 più o meno) e quindi era già un'età troppo avanzata per congelare ovociti: semmai fossero stati di ottima qualità li avrebbe utilizzati subito, no??
    Poi c'è la testimonianza del suo ginecologo in una clinica dell'est che parla di ovodonazione... Non molto professionale direi, ma l'ha fatto.
    Terza, e non ultima, ma è una motivazione solo psicolgica e dedotta da me: in Italia la maggior parte delle donne non amano ancora neanche rivelare di aver fatto la pma. Per averlo detto in tv... deve aver fatto un passo in più!!
    Cara amica anonima, lo so, non è una certezza assoluta (il dottore può aver mentito alla nostra lettrice, ma a che fine?!), ma direi che gli elementi ci sono tutti. Ho osato e non me ne pento.
    E tu? Solo curiosità o ci sei dentro?
    Facci sapere.
    A presto,
    Midori

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  32. A distanza di mesi dall'infelice monologo della Littizzetto leggo il tuo scritto e non posso che trovarmi d'accordo su tutto, dall'inizio alla fine. Anzi, forse un po' meno su Carmen Russo, che apprezzo almeno per non aver parlato di gravidanza miracolosa e per aver ammesso di averci pensato troppo tardi.

    Sono, fortunatamente, una persona che non fa mistero di quello che le sta capitando, non taccio su nulla, nemmeno su una cosa dolorosa come un aborto. Perché credo e spero che la mia esperienza possa essere un seme di consapevolezza che germoglia, tra amici, colleghi, parenti, aiutando le persone a capire davvero di cosa stiamo parlando. E a smetterla di dire che le donne che cercano un figlio tramite la pma sono (siamo) egoiste, fissate con la maternità biologica, così egocentriche da non pensare all'adozione, e che in fondo i bambini vengono quando vogliono, e basta non pensarci. Facile parlare quando un figlio lo si può fare naturalmente.

    La vita mi ha messo sulla strada questo ostacolo, ma io voglio farlo diventare un'occasione non solo per me, ma per tutti coloro che mi stanno vicino. Occasione di crescita, di consapevolezza, di informazione affinché il prossimo referendum veda una partecipazione attiva non solo dei diretti interessati (all'epoca non lo ero nemmeno io, in realtà, ma andai lo stesso), ma della gente che vuole una legge civile, che tutela tutti: la famiglia, i bambini, le donne.
    Non so se la mia maternità, quando ci sarà, se ci sarà, potrà definirsi un po' speciale.
    Un po' speciali in fondo lo siamo noi, che andiamo a testa alta tra chi ci critica, o fa demagogia, a petto in fuori incontro alle nostre fobie (paura degli aghi e delle anestesie...me le son dovuta far passare) e che nonostante i fallimenti, le delusioni, le mille domande, le tante paure e insicurezze troviamo la forza di puntare al traguardo. Ed essere comunque felici, in fondo.

    P.S. il mio "tesoretto" di ovuli non è mai andato oltre il numero di due esemplari :-)

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    1. Ciao amzterdam! Eh sì, questo tema non scade mai dall'attualità. Dire la verità. O almeno "non dire" le bugie se proprio non ci si è costretti.
      Sì, certo, meglio una mezza verità (ma omologa) che una bugia in toto (gravidanza miracolosa), ma del reto chi ci avrebbe creduto?
      Concordo: non siamo più egoiste delle altre mamme, anzi senz'altro lo siamo meno. Ci sono tante madri che lo sono per sbaglio, per un innamoramento fugace dell'idea di maternità, per l'infatuazione di un uomo che voleva tanto una figlio... Noi invece siamo egoiste convinte e consapevoli. Noi questo figlio lo vogliamo proprio e poi - quando arriva - lo amiamo alla follia. Leggiamo, siamo informate, e cerchiamo di fare meno danni possibili allo sua psiche, se non altro perché tra una minaccia d'aborto e qualche mese a letto "per precauzione" abbiamo tempo per riempirci la testa di teorie all'vanguardia...
      Scherzi a parte. Sì, siamo speciali e sorattutto felici di essere quelle che siamo. Coraggiose e sempre emozionate all'idea di iniziare ada amare un cucciolo di uomo.
      E sì, al referendum. speriamo. Di questi tempi, però, mi sembra che il Parlamente non sia molto focalizzato....
      Baci
      Midori

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  33. mi sono lasciato con la mia compagna lei è andata a siviglia da antinori a comprare il suo prodotto come tutte le persone che scambiano questo come un semplice prodotto da supermercato

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  34. volevo chiedere con la mia compagna che ha fibromi intramurali che impediscono la gravidanza sarebbe meglio pensare all'ovodonazione o sono possibili fivet o icsi ? o prima bisogna operarli?
    età 42anni in cura attualmente al niguarda di Milano, in piu' che costi ha l'ovodonazione, la fivet e la icsi e se all'estero tipo Spagna all'eugin i tempi e la burocrazia sono piu' snelli che in Italia.grazie mille

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